Contro l’uso di IA generativa negli ambienti anarchici (Comunicato) + commenti e link utili [in aggiornamento]

Si sta sviluppando un doveroso dibattito riguardo alla produzione di contenuti con l’IA generativa, anche con degli spunti su potenziali contro-utilizzi e riflessioni da più prospettive.

Riceviamo e diffondiamo un comunicato scritto sull’uso della IA nell’ambiente anarchico/free party.

NB: c’è una letteratura in espansione anche che oltre alle implicazioni geopolitiche e di ricaduta in termini di strapotere delle Big Corp punta il dito sull’opacità di questi modelli di estrazione di valore cognitivo collettivo e in più mette in questione le stesse capacità di sviluppo dei modelli che diventano quantomeno discutibili nell’elaborazione di input “utili” per chi li utilizza ai fini di apprendimento e approfondimento di conoscenze. Infine un altro aspetto molto dibattuto in questi tempi è l’orizzonte che si annuncia cupo non solo in termini di ulteriore accentramento di potere e ricchezze di chi detiene server centralizzati e non, ma a livello energivoro con ricadute pazzesche nei confronti delle comunità reali e della bolla speculativo-finanziaria che potrebbe esplodere con effetto domino in caso di crollo di fiducia e aspettative da parte degli stessi colossi che generano gli stessi modelli, uno scenario che parrebbe essere molto maggiore e con ricadute disastrose sulle popolazioni che non per la crisi dei mutui subprime e del financial trading del 2008. (Per questi aspetti ci riserbiamo di pubblicare più in là, aldilà di alcuni link che alleghiamo post comunicato. Continuate a scriverci e portare ulteriori pdv, letture e contenuti ritenuti interessanti a smashrepression@proton.me)

 

CONTRO L’USO DI IA GENERATIVA NEGLI AMBIENTI ANARCHICI

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale generativa viene sempre più utilizzata per produrre flyer, locandine, loghi e grafiche anche in contesti che si definiscono antagonisti, libertari o anarchici: free party, centri sociali, assemblee, cortei. Riteniamo necessario prendere posizione contro questa pratica, perché l’uso di IA generativa non è uno strumento neutro né innocuo, ma porta con sé conseguenze politiche, materiali e simboliche incompatibili con l’orizzonte anarchico. Le IA generative sono controllate da grandi aziende private, fondate su estrazione di valore, sfruttamento del lavoro umano invisibilizzato, appropriazione indebita di opere artistiche e consumo energetico insostenibile. Utilizzarle significa delegare la produzione culturale a infrastrutture proprietarie, centralizzate e opache.

Affidare l’immaginario dei nostri spazi a questi strumenti significa rafforzare il modo di pensare che cerchiamo di combattere. Le IA generative sono addestrate su enormi archivi di opere prodotte da artistə reali, senza consenso né compenso. Ogni immagine generata è il risultato di un processo di estrazione coloniale dell’immaginario. Dire che l’IA è comoda, veloce o gratuita significa adottare pienamente il linguaggio dell’efficienza e dell’ipocrisia capitalista. Un flyer disegnato a mano, uno stencil, un collage, un disegno fatto su carta o con strumenti digitali semplici è infinitamente più coerente, più onesto e più politico di qualsiasi immagine generata da un algoritmo.

Invece di usare l’IA generativa puoi: – Chiedere alla tua rete se ci sono artisti disposti a fare la grafica per te – DIY!!!

Rimboccati le maniche e crealo tu stessx con gli strumenti e le capacità a tua disposizione, senza affidare il compito agli strumenti del capitale. DIY OR DIE!


Commenti:

* da un@ compagn@ informatizzat@ sul tema:

Direi che per free party, locandine di eventi collettivi, cortei, zine e comunicati ci son sempre persone disponibili ad aiutare, se non si hanno le competenze prima di delegare all’AI occorre semplicemente cercare un po’ meglio vicino a sè 🙂

Sul DIY il comunicato non mi convince dal punto di vista artistico, a volte la singola individualitá non ha proprio le competenze ed è naturale preferisca un prodotto di scarsa qualitá dell IA ma presentabile piuttosto che un pastrocchio impresentabile. Anzi l IA ha aiutato diverse individualitá ad esprimersi che altrimenti non avrebbero potuto in ottica anti-abilista, per cui lo ritengo un importante strumento per queste persone. persone che non sanno scrivere in italiano son riuscite a comunicare loro esperienze personali, persone son riuscite a proporre bozze di idee grafiche ad artistx che altrimenti non sarebbero riuscite a descrivere altrettanto bene a parole, persone magari animano i propri disegni per fare animazioni e comunicare meglio concetti che l immagine statica non riesce.. non son strumenti da condannare in sè, ma è da condannare chi li comanda e che vi esercita potere, sono da NON usare per sostituire artistx e semplificare il lavoro artistico collettivo che è sempre occasione per artistx del movimento di produrre contenuti originali, belli ed efficaci in maniera sempre molto migliore di quanto possa fare l’ IA e tralaltro creando nuove connessioni con nuovx artistx se tocca doverlx cercare.. ma il loro uso personale non deve creare sensi inutili di colpa secondo me.. basta essere consapevoli della contraddizione e per il resto sono tecnologie che andrebbero espropriate e usate dal basso, essendo utilissime agli user il boicottaggio non può e non potrà funzionare se non a creare divisioni alimentate da sensi di colpa e superioritá”

Link di approfondimento: