
Respingimenti, sfratti coatti, militarizzazione crescente delle strade e delle scuole (dall’immaginario al “tangibile”, vedere cosa sta succedendo al Liceo Righi a Roma, laddove il dissenso ai genocidi può essere schifosamente tacciato di “antisemitismo“.
E, proprio ai margini della Capitale, un altro sgombero di una esperienza di autogestione e solidarietà non conforme allo status quo, capace di praticare comunità, arte e saperi meticciandoli da tutto il mondo. Stamane lx compagnx di ZK a Ostia si son vistx togliere quella che era una casa popolare di tutto l’ostiense e non solo dal 2002.
In tantx sono accorsx per portare subito aiuto e solidarietà al presidio di fronte all’ennesimo atto di vigliaccheria e tracotanza della politica, tutta volta al “decoro” e all’estirpazione del dissenso.
Ma, come visto a Torino dopo lo sgombero dell’Aska, le erbacce ribelli non si sradicano tanto facilmente, e si è prontə a intersecare i percorsi, anche partendo da punti diversi, per fare argine alla repressione.
Con ZK nel cuore, come con la Polve, il MayDAy, Case Matte, Sesto Ponente sotto attacco, invitiamo a prendere parte a tutti i momenti di conflitto e manifestazione che sono stati e verranno annunciati, il 31 alla manifestazione nazionale a Torino in difesa degli Spazi Sociali, il 14 Febbraio al corteo regionale chiamato a Napoli, come alla street parade del Laurentino …
e ovunque si ergano fronti resistenti!
Smash Repression




